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Il I Circolo Didattico della città di Somma” Raffaele Arfè” è costituito dal Plesso Capoluogo di via Roma e dalle sedi periferiche di via Mercato Vecchio, Casamale, S.Giovanni de Matha, Pomintella e Miele. 

 

L’edificio principale, quello di via Roma, può essere considerato per antonomasia la “ scuola della città”, essendo stato fino alla metà del secolo scorso l’unica struttura scolastica di Somma.  Il progetto di un edificio scolastico iniziato nel 1890, vide la posa della prima pietra il 27 novembre del 1910, con la partecipazione delle principali autorità politiche e mondane di cui rimane eco non solo negli atti ufficiali, ma nella cronaca giornalistica del tempo. Lo stabile, di tipo neoclassico con lesene corinzie e grifi sul portale, denota lo stile caratteristico di inizio novecento e rappresentò una decisiva novità architettonica nell’intero circondario, per mole, capienza ed igienicità.

Ma al di là di queste vicende amministrative ed artistiche, la “ scuola di via Roma “ rappresentava il centro culturale dell’intera città . Nel 1914 infatti contestualmente alla sua inaugurazione, il Prof. Gaetano Angrisani, decano degli insegnanti di Somma, educatore di tutti i cittadini della seconda metà del XIX secolo, diede l’abbrivio per la costituzione della Biblioteca Magistrale, quella che poi raccogliendo i testi del soppresso convento francescano di S.Maria del Pozzo, divenne la raccolta libraria oggi denominata “ Biblioteca civica Raffaele Arfè”.

In essa si riuniva un valido nucleo di insegnanti che oltre al Prof. Raffaele Arfè, illustre educatore e studioso che ha dato il nome anche alla scuola , annoverava : Maria Raia, Matilde Darley, Olimpia Casolaro,Lucia Ragosta, Egilda e Albina Casolaro, Emila Savino,Olimpia Feola, Antonino Aliperta,Vincenzo Vecchione. Ci si rende conto come in un tempo in cui non esistevano mezzi e disponibilità, la scuola costituiva l’unico elemento culturale della cittadina. 

Consapevole di questa forte tradizione culturale, il Piano dell’Offerta Formativa è caratterizzato da una progettualità che mette in primo piano la conoscenza del territorio,della tradizione e tende costantemente alla sensibilizzazione dei discenti per la ricchezza del patrimonio artistico, monumentale ed etnologico.

L’obiettivo della scuola e nel caso specifico, del I Circolo Didattico non può essere che la diffusione della conoscenza di questa ricchezza. Da essa, dal particolare, in una progettualità che deve coinvolgere, famiglie, società ed enti pubblici, viene sviluppata ed allargata la cultura a livelli di approfondimento paralleli e generali. Questo perché l’amore ed il rispetto per la tradizione e per il proprio territorio non è prevaricazione a danno di culture o realtà diverse o lontane. Rispettare e conservare la propria diversità culturale e storica porta di conseguenza al rispetto degli altri, il cui patrimonio ci appartiene come il nostro.

I docenti del I Circolo Didattico seguiranno questo indirizzo programmatico, arricchendo con la loro professionalità la formazione e la preparazione degli alunni al fine di sviluppare le conoscenze e le competenze nel rispetto del motto della scuola: “ Non Scholae sed Vitae discimus”, ovvero non per la scuola ma per la vita.

 

L'Istituzione scolastica e le sue strutture

 


 

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